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Con l’arrivo dei primi freddi torna una domanda molto comune: come possiamo mantenere la casa più calda senza far aumentare troppo i consumi?

Spesso si pensa subito alla caldaia o all’impianto di riscaldamento. Ma produrre calore in modo efficiente serve a poco se una parte di quel calore viene poi dispersa attraverso l’involucro dell’edificio, comprese finestre e serramenti.

Il tema è particolarmente attuale. Secondo una recente analisi pubblicata da ENEA, interventi strutturali di efficienza energetica insieme a misure di contenimento dei consumi potrebbero consentire, nel prossimo inverno, un risparmio di gas nel settore residenziale e terziario pari a circa 1,2 miliardi di metri cubi, una quantità che ENEA paragona a quella necessaria per riscaldare circa un milione di abitazioni.

E allora, prima di accendere definitivamente il riscaldamento, può essere il momento giusto per fare un piccolo check-up della casa.

Come capire se i serramenti stanno disperdendo calore?

Non serve essere tecnici per accorgersi che qualcosa non funziona come dovrebbe. Ci sono alcuni segnali che incontriamo spesso anche parlando con i clienti nel nostro showroom.

Spifferi vicino alle finestre, una sensazione di freddo avvicinandosi al vetro, difficoltà a mantenere uniforme la temperatura della stanza, condensa frequente o guarnizioni ormai deteriorate possono indicare che vale la pena controllare il serramento.

Anche l’età è un elemento importante: una finestra installata molti anni fa può avere caratteristiche molto diverse da quelle dei serramenti moderni, sia per il telaio sia per il vetro.

Questo non significa però che ogni finestra che presenta un problema debba necessariamente essere sostituita.

Prima di sostituire una finestra, bisogna capire qual è il problema

È uno degli aspetti che riteniamo più importanti quando consigliamo un cliente.

Se il serramento è ancora in buone condizioni, in alcuni casi può essere sufficiente intervenire su regolazioni, guarnizioni o vetri. La stessa ENEA indica la sostituzione del solo vetro con uno maggiormente isolante tra le possibilità da valutare quando il serramento esistente è in buono stato.
Diverso è il caso di finestre molto datate, con scarsa tenuta all’aria o caratteristiche termiche ormai lontane dagli standard attuali.

In queste situazioni, continuare semplicemente ad aumentare la temperatura del riscaldamento rischia di significare consumare più energia senza risolvere la causa del problema.

Cosa cambia con un serramento più performante?

Una finestra non è soltanto vetro e telaio.

La sua capacità di limitare il passaggio del calore viene espressa attraverso la trasmittanza termica (Uw): in termini semplici, più basso è questo valore, minore è il calore che attraversa il serramento.

Ma nella scelta entrano in gioco anche altri aspetti: qualità del vetro, caratteristiche del profilo, guarnizioni, tenuta all’aria e, soprattutto, corretta posa in opera.

ENEA evidenzia che la sostituzione dell’intero serramento è l’intervento che può offrire il maggiore vantaggio, tra quelli effettuabili direttamente sulle finestre, in termini di riduzione delle dispersioni di calore e dei conseguenti consumi.

Il risultato che cerchiamo, però, non è soltanto una bolletta più bassa.

Una casa ben isolata significa anche maggiore comfort: temperature più uniformi, minore sensazione di freddo in prossimità delle finestre e ambienti più piacevoli durante i mesi invernali.

Perché consigliamo serramenti in PVC

Nel nostro lavoro abbiamo scelto di proporre principalmente serramenti in PVC, perché rappresentano per molte abitazioni un ottimo equilibrio tra isolamento termico, durata, manutenzione ridotta e rapporto qualità-prezzo.

Naturalmente, non basta scegliere semplicemente “una finestra in PVC”: profilo, vetro, configurazione e posa devono essere valutati in funzione dell’abitazione.

È proprio per questo che in Portatò abbiamo scelto di lavorare con i serramenti FRAMA, individuando le configurazioni più adatte alle esigenze della casa e del cliente.

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5 cose da controllare prima dell’inverno

Prima dell’arrivo del freddo puoi fare una verifica molto semplice: controlla se percepisci spifferi a finestra chiusa, osserva lo stato delle guarnizioni, verifica se ante e maniglie chiudono correttamente, presta attenzione alla presenza ricorrente di condensa e chiediti se alcune stanze risultano sensibilmente più fredde nonostante il riscaldamento.

Uno solo di questi segnali non significa automaticamente che il serramento sia da sostituire. Se però ne riscontri diversi, una valutazione professionale può aiutarti a capire dove si trova realmente il problema.

Il consiglio di Portatò

Quando un cliente entra in showroom dicendo “in casa sento freddo anche con il riscaldamento acceso”, la risposta non dovrebbe essere automaticamente “devi cambiare le finestre”.

Bisogna prima capire che serramenti sono installati, quanti anni hanno, in che condizioni si trovano e quali sono le caratteristiche dell’abitazione.

Solo dopo è possibile stabilire se conviene intervenire sul serramento esistente oppure se la sostituzione può rappresentare un investimento utile per migliorare comfort ed efficienza energetica.

E l’autunno è uno dei momenti migliori per fare questa valutazione: prima che arrivi il freddo vero.

Stai pensando di sostituire i serramenti?

Nel nostro showroom puoi confrontarti con noi per individuare la soluzione più adatta alla tua abitazione e conoscere le caratteristiche dei serramenti in PVC FRAMA.

📍 Portatò – Torino
Vieni a trovarci nei nostri showroom di porte e serramenti a Torino o contattaci per maggiori informazioni.

E se stai valutando la sostituzione, c’è un altro aspetto da considerare: l’intervento può rientrare, quando sono rispettati i requisiti previsti, nelle agevolazioni fiscali per la riqualificazione dell’abitazione.

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